Ad avallare la strada della proroga è soprattutto una sentenza del Tar che metterebbe a rischio i piani (approvati o in via di approvazione) di moltissimi enti, con la possibilità che si debba ripetere l’intero iter (come potrbbe succedere a Losine). Il caso scatenante è quello del Comune di Cermenate, in provincia di Como, il cui Pgt è stato annullato dalla sentenza numero 1526/10 del Tar lombardo perché la valutazione ambientale strategica (Vas) – il documento cioè che, per legge, deve accompagnare la programmazione urbanistica – è stata redatta dagli uffici comunali, contraddicendo così il principio, stando alla sentenza, del rispetto della «necessaria imparzialità dell’autorità competente rispetto all’autorità procedente». Ciò comporta che tutti i Pgt redatti con lo stesso metodo, come peraltro avviene nella maggior parte dei Municipi di piccole dimensioni e non solo, sono potenzialmente annullabili. Il lungo e articolato iter, insomma, dovrebbe ripartire da capo e la scadenza del 31 marzo diventerebbe impossibile da rispettare.
La data stabilita dal Settore territorio del Pirellone è quella del 31 dicembre 2012 e – l’assessore Daniele Belotti tiene a sottolinearlo – si tratterà dell’ultima chiamata utile. Il che, tradotto in pratica, significa: cari Comuni, una volta colmato il vuoto normativo e chiarite le possibili interpretazioni della Legge 12 – integrazioni annesse – chi sforerà anche la quarta proroga si prepari all’arrivo di sanzioni salate. La decisione, insomma, è presa: sarà il lavoro della V Commissione «milanese» a stabilire ora sfumature e dettagli della delibera. E anche se Brescia si aggiudica il primato lombardo di provincia più virtuosa (come raccontano i dati riportati nel grafico in alto e nella scheda accanto), sono molti i Comuni che tireranno un sospiro di sollievo. Già, perché se da un lato la scadenza del 31 marzo si avvicinava inesorabile, dall’altro sul tavolo degli amministratori restavano ancora da sciogliere almeno due nodi. In primis la questione normativa, le cui lacune hanno visto annullati una serie di Pgt; e poi la partita economica, che vede colpiti al cuore soprattutto i piccoli Enti locali (i quali, superato lo spartiacque del 31 marzo, non avrebbero avuto più diritto all’incasso dei fondi regionali a loro disposizione).

