Comunità montana e comuni delude tanti lumbard Poltrone e inciuci: rivolta nella Lega A Ono S. Pietro direttivo e iscritti restituiscono le tessere di partito e chiedono senza mezzi termini le dimissioni di Mario Maisetti

A Ono S. Pietro direttivo e iscritti restituiscono le tessere di partito e chiedono senza mezzi termini le dimissioni di Mario Maisetti

//  A Ono San Pietro il rumore dei botto di San Silvestro è stato coperto da un frastuono politico: gli iscritti alla sezione di casa della Lega nord hanno infatti deciso di restituire le tessere al direttivo provinciale, protestando così contro le scelte dei vertici del partito sulle nomine nelle società partecipate dagli enti comprensoriali e dai comuni.
L’avvenuta spartizione delle cariche e dei posti nei consigli di amministrazione con il centrosinistra, e che ha visto il Carroccio fare la parte del leone (gli incarichi appannaggio della Lega sono stati poco meno di una decina) ha insomma fatto infuriare i tesserati e i simpatizzanti del paese; e così la segretaria Mariagrazia Vaira, i componenti del direttivo Stefano Zana (che è anche membro di quello provinciale) Lionello Vobis, Giambattista Bonfadini ed Eleonora Troncatti e con loro altri iscritti hanno dicevamo riconsegnato le rispettive tessere, chiedendo contemporaneamente le dimissioni del segretario provinciale (in realtà è quello camuno) Mario Maisetti.
«Non ci aspettavamo un inciucio per le cariche nelle società proprio con la regia di Mario Maisetti (o di qualcuno sopra di lui) – commenta Stefano Zana -, sotto la cui guida siamo cresciuti e abbiamo maturato una buonissima esperienza nel partito. Quando mi è stato chiesto di lasciare la maggioranza consiliare del mio Comune per passare ai banchi d’opposizione ho obbedito, e lo stesso comportamento l’ho avuto quando sono stato sollecitato a uscire dal consiglio del Consorzio Pizzo Badile».
«Il nostro malumore si sta comunque diffondendo in altre sezioni – aggiunge Zana -, e mi risulta che a Berzo Inferiore, Ceto e Artogne le scelte della Lega sulle società potrebbero provocare altre defezioni. Rivolgiamo un appello agli altri nuclei leghisti della valle perchè non accettino supinamente queste decisioni. Eravamo stati rassicurati che quella portata a compimento non era un’azione politica ma amministrativa, e ora ci troviamo per esempio il segretario della sezione di Bienno, Ottavio Bettoni, nel Cda di Integra (del gruppo Consorzio Servizi Valle Camonica)».
Mara Grazia Vaira non conosce mezze misure: «La sezione di Ono San Pietro non si riconosce più negli obiettivi della Lega di Valcamonica, e se qualcuno nel partito ad altri livelli ha la fortuna di potersi riferire a Zaia e Maroni, noi abbiamo Maisetti. Ci vengono dettate regole da vertici che per primi non le rispettano, e noi chiediamo a gran voce le dimissioni del segretario di Valcamonica».
«Sul territorio non esiste una strategia politica della Lega – continua Vaira -, e dopo la recente operazione ci possiamo definire uguali se non peggio degli altri. Maisetti ci aveva spinto a respingere gli inciuci e le spartizioni, e tre mesi fa eravamo stati rassicurati che non saremmo entrati nelle società, facendo opposizione vera negli enti».
Nel frattempo, anche Sabina Mastroeni, membro del «provinciale», e il padre Giuliano, già componente del direttivo della sezione di Breno (commissariata da tempo), hanno restituito le tessere; perchè «nel partito non esiste più quella coerenza che sta alla base del nostro operare».

 

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